Atelier profarch. Marc-Henri Collomb

Assistentiarch. PhD Enrico Molteni, arch. Carlotta Fantoni, arch. Stefano Larotonda

Critici invitatiarch. Franz Oswald, arch. Jérome de Meuron


BAC2 semestre primaverile 2012

ONE... STÖCKLI... ST-SULPICE

ONE

Dopo il semestre dell'alloggio collettivo: multiplo, per tutti, flessibile, ... di cui non si conosce il fruitore, se non per una definizione generica, entrando in una norma, ora cambiamo punto di vista.


La casa individuale: unica, specifica, per un individuo che ha una precisa richiesta e che sarà una persona ben precisa e che imparerete a conoscere sotto certi aspetti (film).


Trattare il tema dell'abitare secondo questi due programmi opposti, all'interno dello stesso periodo di formazione, permette di porsi delle domande per opposti, per contrasto e per estremi. Per amplificare questa esperienza pedagogica vi doniamo un senso primario in tutte le sue componenti: UNO per lo spazio, l'ingresso, la finestra, la scala, il materiale, ecc...

STÖCKLI

È una costruzione all'interno della quale l'uomo attivo si ritira per vivere con saggezza la fine della vita, rimanendo "a lato" dell'abitazione principale che lascia ai suoi figli.


È un'azione sociale che dà una risposta importante alla domanda del "vivere insieme" tra generazioni, garantendo indipendenza, solidarietà e socievolezza.

ST-SULPICE

Premesso ciò, il luogo deve essere unico ed eccezionale. St. Sulpice, con la sua chiesa romana, il suo monastero, i suoi annessi convertiti in abitazione ed il suo territorio creano una comunità in grado di esistere in modo indipendente; esso attende solo il suo (suoi) Stöckli(s) per formare un tutt'UNO, ovvero un'entità spaziale e generazionale unica.




Marc Collomb

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